Che cosa è un aerografo?

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Introduzione

Chissà quante volte, di fronte ad un bel disegno o all’opera di un’artista, abbiamo pensato: “Vorrei saperlo fare anch’io…“.
Ognuno di noi, nascoste dentro di sé, ha le potenzialità di disegnare e di dipingere ed è assolutamente falso il concetto che solo chi ne ha le doti può farlo.
Ovviamente a chi è alle prime armi servirà più tempo per imparare, ma per tutti vale il discorso che solo con la costanza, con l’esercizio continuo, con l’impegno, nonché con la passione si possono raggiungere risultati soddisfacenti.
Infatti, la sola dote naturale non basta: il disegno è una disciplina rigorosa che ha bisogno di essere seguita in maniera razionale, con metodo.
Solo dopo aver acquisito la tecnica si può elaborare uno stile personale, lasciando libero spazio alla sensibilità e alla creatività.
Questo è importante per dare un’impronta propria al lavoro che si sta eseguendo che, altrimenti, risulterebbe mera esecuzione tecnica.
Inizialmente può risultare difficile porsi di fronte ad un foglio bianco, dove anche tracciare una linea sembra un’impresa impossibile.
E’ necessario a questo punto tornare un pò bambini, a quell’ingenuità che ci faceva scarabbocchiare il foglio con una serie di tracce, segni, linee fino a comporre delle figure.
D’altronde, questo modo di rappresentare la realtà è stato uno dei primi ad essere usato, come dimostrano i graffiti ritrovati nelle grotte dell’era paleolitica.
L’uomo fin dai tempi più remoti ha sentito il bisogno di trasmettere informazioni e concetti sotto forma di segni, in grado di tradurre in forma visiva i suoi messaggi.
Disegnare significa tracciare segni su una superficie e rappresenta il primo approccio con l’attività artistica, con la possibilità, in senso più ampio, di tradurre le immagini in forme visive…

Come si impugna l’aerografo

Voi direte: “Ma secondo te, ho bisogno di sapere come si impugna l’aerografo?” Lo so. E’ noioso, ma non inutile.
A volte anche il grande professionista fa dei gesti istintivi e, magari, proprio per questo sbagliati e l’aerografo per poter funzionare correttamente, deve essere impugnato a regola.
Prima di tutto la nostra mano deve essere morbida e non dobbiamo stringere troppo la penna, altrimenti trema. Dobbiamo essere a nostro agio come se usassimo una normale penna. Immaginiamo di lavorare su una superficie orizzontale o non troppo incilinata, come nella foto.

Come vedete il corpo della penna viene fermato in 3 punti fondamentali: con il pollice su un lato, il dito medio sotto, mentre la coda appoggia nell’incavo tra il pollice e l’indice. Anche così semplicemente la penna rimane ferma in posizione e l’indice è libero di muoversi agilmente.

impugnatura dell'aerografoQuesto dito deve poggiare sul pulsante dall’alto garantendo la pressione e l’arretramento.
Ovviamente se il piano di lavoro è verticale, la posizione di base è la stessa; l’unica cosa che varierà è l’incidenza dell’angolo formato tra il polso e la penna.
Quando lavorate riflettete sempre su questi semplici princìpi e otterrete migliori risultati.

Come si usa l’aerografo

Dopo aver visto come impugnare correttemente l’aerografo, vediamo ora come usarlo bene.
Mi riferisco specialmente agli aerografi a doppia azione indipendente, ovvero a quelli che ci permettono un maggiore controllo dell’aria e del colore.
La caratteristica fondamentale di questo tipo di aeropenne è che con il medesimo pulsante possiamo controllare con la pressione il flusso dell’aria e con l’arretramento il colore.
Prima di tutto dobbiamo avere sempre presente che il nostro braccio deve avere un movimento costante e deciso. Durante il movimento non dobbiamo mai esitare, altrimenti si formerebbe un tratto disomogeneo con dei punti carichi di colore.
Detto ciò, iniziamo a lavorare.
Con il braccio già in avvicinamento all’area di lavoro, premiamo il pulsante per la fuoriuscita dell’aria.

Quando con l’ugello raggiungiamo il punto d’inizio dell’area, arretriamo il pulsante per far uscire il colore.
Le prime volte cerchiamo di assumere il controllo del pulsante con molta attenzione, in modo da evitare che si formino i cosidetti “ragnetti”.
Giunti alla fine riportiamo in avanti il pulsante, ma proseguiamo il movimento del braccio oltre lasciando aperta l’aria, che solo all’ultimo verrà chiusa.
Abbiamo fatto così una linea più o meno sottile a seconda di quanto abbiamo arretrato l’ago.
Nel caso di campiture di colore piatto, ripetiamo l’operazione più volte, fino a raggiungere il risultato prefissato.
Immaginiamo di fare l’esatto contrario di queste azioni.
Se noi arretriamo l’ago, il colore si deposita sulla punta dello stesso e nel momento in cui facciamo uscire l’aria il colore verrà espulso in maniera incontrollata.
Se alla fine chiudete l’aria prima del colore, quest’ultimo schizzerà, formando così un bel ragnetto.
I vantaggi del doppia azione indipendente sono proprio questi e non dobbiamo preoccuparci di far lavorare troppo il compressore: sono costruiti apposta per lavorare a lungo.
Assimiliamo bene questa regola esercitandoci con campiture e sfumature passando avanti e indietro, fino a che non otteniamo il nostro obiettivo.
Ricordate bene questa regola: è il primo passo per saper aerografare bene.

Le dimensioni della linea

Bene, fin qui nulla di particolare, ma come si variano le dimensioni della linea?
Sinceramente non è una cosa facile!
Per cominciare, diciamo che ci sono molte variabili che modificano lo spessore della linea:

  • – la distanza dalla superficie;
  • – l’arretramento dell’ago;
  • – la viscosità del colore;
  • – la dimensione della duse.

Prima di tutto l’esperienza è la padrona assoluta in questo campo e il giusto dosaggio di ciascuna variabile viene col tempo.
Ma vediamo di analizzarle una per una:

  • – LA DISTANZA: a parità di quantità di colore e di pressione dell’aria, più l’aeropenna è distante dalla superficie maggiore è la dimensione della linea;
  • – L’ARRETRAMENTO DELL’AGO: a parità di pressione e di distanza, maggiore è l’arretramento dell’ago (e quindi, maggiore è la quantità di colore), maggiore è la dimensione e l’intensità della linea;
  • – LA VISCOSITA’: la diluizione del colore
  • incide sulla facilità di spruzzarlo. In pratica più il colore è fluido e quindi diluito, maggiore è la quantità che ne viene espulsa. E’ vero anche che se il colore è molto diluito, la tonalità è più tenue e trasparente e permette di realizzare delle linee sottili.
  • – LA DUSE: ovviamente più la duse è grossa, più la linea è grande.

L’immagine di questa pagina vi dimostra che a parità di duse e pressione, variando la distanza dalla superficie e l’arretramento dell’ago, la linea cambia di dimensione. Bisogna fare attenzione, però, alla distanza minima, perchè come vedete è facile che si creino dei “ragnetti”.
L’associazione di tutte queste variabili permette di dosare perfettamente il colore e quindi lo spessore e l’intensità della linea.
Suggerimenti?
…tanta esperienza e l’umiltà nel fare tesoro dei propri errori!

Non è facile, ma la bravura di un artista si basa anche sulla capacità di gestire questi fattori.

Buon lavoro e alla prossima[:en]

How to handle the airbrush 1

Introduction

How many times, in front of a beautiful Masterpiece or the Artwork of an artist, we thought: “I wish I could do that …”.
Each of us, hidden within himself, has the potential to draw and paint and it is absolutely false the notion that only those who have the skills can do it.
Obviously those who are beginners need more time to learn, but for all that is the argument that only the consistency, with continuous operation, with commitment and with passion you can achieve satisfactory results.
In fact, the only natural talent is not enough: the design is a strict discipline that needs to be followed in a rational manner, methodically.
Only after acquiring the technique you can develop a personal style allowing the creativity and sensitivity.
This is important to give an impression to their work that you are doing that, otherwise, would be simply technical implementation.
Initially it may be difficult to stand in front of a blank sheet of paper, draw a line where it also seems impossible.
It is necessary at this point to return a little children, to naivety which made us marking text the sheet with a series of tracks, marks, lines up to compose the figures.
Moreover, this way of representing reality was one of the first to be used, as demonstrated by the graffiti found in caves of the Paleolithic era.
Man since ancient times has felt the need to convey information and concepts in the form of signs, that can translate into visual form his messages.
Draw means drawing lines on a surface and is the first approach to the artistic activity, with the possibility, in the broadest sense, to translate images into visual forms …

How to hold the airbrush

You say, “But you think I need to know how you hold the Airbrush?” I know. And ‘it is boring, but not useless.
Sometimes even the great professional he makes gestures instinctual and, perhaps, for this wrong and the airbrush to work properly, it must be held to rule.
First of all, our hand should be soft and not have to tighten the pen, otherwise trembles. We have to be at ease as if we used a normal pen. Imagine working on a horizontal surface or not too inclined, as pictured.
handling the hairbrushAs you see the body of the pen is stopped in 3 basic points: with your thumb on one side, the middle finger below, while the tail rests in the crook between your thumb and forefinger. Even so simply pen remains stationary position and the index is free to move easily.

This finger should rest on the button from ensuring the pressure and retreat.
Obviously if the working plane is vertical, the basic position is the same; the only thing that will change is the incidence angle formed between the wrist and the pen. When you work always reflect on these simple principles and you will get better results.

How to use the airbrush

After seeing how to hold the airbrush, we now see how to use it well.
I refer especially to the double independent action airbrushes which is those that allow us greater control, and color.
The fundamental characteristic of this type of airbrushes is that with the same button can control with the pressure air flow and with the retreat of the color.
First of all we must have in mind that our arm must have a constant movement and decided. During movement we must never hesitate, otherwise it would form an uneven stretch of the points with loads of color.
That said, let’s start to work.
With the boom already approaching the work area, press the button for the air to escape.
Spraying with the airbrushWhen the nozzle reach the starting point of the area, we pull back the button to release the color.
The first few times we try to take control of the button very carefully, so as to avoid the formation of the so-called “spiders”.
At the end we report on the button, but continue the motion of the arm over leaving open air, which will be closed at the last.
We have done so a line more or less thin depending on how we set back the needle.
In the case of flat fields of color, we repeat the process several times, until you reach the desired result.
Imagine doing the exact opposite of these actions.
If we pull back the needle, the color is deposited on the tip of the same and when we do the air out of the color will be ejected in an uncontrolled manner.
If you close the air before the end of the color, it will splash, forming a nice spider.
The advantages of dual independent action is these and we should not worry too much work to the compressor are built specifically to work longer.
We assimilate well this rule by practicing with backgrounds and shades going back and forth, until we obtain our goal. Said that start the first step to knowing how to airbrush well.

The size of the line

Well, so far nothing special, but as you vary the size of the line?
Honestly is not an easy thing!
To begin with, let’s say that there are many variables that affect the thickness of the line:

– The distance from the surface;
– The retraction of the needle;
– The viscosity of the color;
– The size of the choke;

First of all, the experience is the absolute master in this field and the right dosage of each variable comes with time.
But let’s analyze them one by one:

distanza– DISTANCE: with the same amount of color and of air pressure, the airbrush is more distant from the major surface is the size of the line;
– The NEEDLE RETRACTION: at constant pressure and distance, the greater the retraction of the needle (and thus, the greater the amount of color), the larger the size and the intensity of the line;
– THE VISCOSITY ‘: the dilution of the color
affects the ease of spraying. In practice, the more the color is fluid and then diluted, the greater the amount that is expelled. It ‘also true that if the color is very diluted, the tone is softer and transparent and allows you to make fine lines.
– THE DUSE: obviously the choke is big, the more the line is large.
The image of this page there shows that at constant choke and pressure, varying the distance from the surface and the retraction of the needle, the line changes size. Care must be taken, however, the minimum distance, it is easy to see why as you create the “spiders”.
The association of all these variables allows the determination of the color perfectly and therefore the thickness and intensity of the line.

Suggestions?
… A lot of experience and the humility to learn from their mistakes!

It is not easy, but the skill of an artist is also based on the ability to manage these factors.

Good luck and see you soon[:]

Giampiero Abate

http://www.giampieroabate.it Artista autodidatta si avvicina negli anni principalmente alla tecnica dell’aerografia, diventando uno dei più apprezzati artisti in Italia. Sempre impegnato nello studio e nella ricerca di tecniche e soggetti classici e nell’uso di materiali di vario tipo, predilige l’anatomia femminile, cercando in essa non solo la sensualità ma anche le forme e i gesti, senza mai cadere nella volgarità.

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