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Il 1800 per l’Arte è stato più rivoluzionario di quanto si possa pensare.
Molte avanguardie, infatti, si sono succedute a breve distanza o
addirittura sovrapposte, creando da una parte nuovi fermenti ma,
dall’altra, un po’ di confusione e comunque scostandosi dai
tradizionali canoni estetici della pittura convenzionale o accademica.
E’ chiaro che tale evoluzione ha dovuto coniugarsi con le esigenze di
una società in continua trasformazione. Difatti, il progresso
industriale e tecnologico ha spostato gli interessi artistici sui
problemi sociali ed economici, trascurando, a volte, il contenuto
estetico.
La cultura ha dovuto accettare le nuove regole dell’emancipazione
complessiva superando i limiti di un “disciplinare” ormai desueto.
Questa situazione ha concesso agli artisti una autentica libertà dai
vincoli provenienti dal sistema severo delle “commissioni”. E’ così che
l’Arte finalmente si ribella, dando vita a nuove correnti artistiche
tra cui la “POP ART”, nata in Inghilterra alla fine degli anni 50 e poi
diffusasi in tutto il mondo, anche se ha raggiunto la sua fama mondiale
soprattutto in America .
Si tratta di una nuova forma d’Arte “popolare” ( Pop è, infatti,
l’abbreviazione del termine inglese popular , popolare), appellativo da
intendere non come Arte del popolo, ma più precisamente come Arte di
massa, prodotta cioè, in serie.
La Pop Art mette in evidenza il mondo esterno, l’aspetto urbano, in
contrapposizione con ogni genere di espressione interiore, ponendo
l’attenzione sulle forme più comuni e popolari della comunicazione come
la pubblicità e il fumetto, assumendo il prestito di oggetti di uso
quotidiano, superando la tradizione Dada, a cui era ispirata.
L’artista crea attraverso mezzi non convenzionali quali il collage,
la fotografia e qualsiasi altro prodotto di massa (simbolo di
democrazia sociale), con lo scopo di rappresentare un’Arte da
“consumare” come un qualsiasi altro prodotto commerciale.
Una filosofia sposata da diversi rappresentanti di tale movimento
artistico e che vede fra i suoi maggiori esponenti la figura
predominante di Andy Warhol, di cui tutti ricordano i famosi dipinti di
Marylin, Che Guevara e Mao Zedong, diventati delle vere e proprie
icone.
Possiamo affermare dunque che la POP ART ha segnato una vera e propria
svolta nel campo dell’Arte, tanto da diventare fonte di ispirazione per
molti artisti moderni,i quali possono finalmente manifestare la propria
Arte sentendosi totalmente liberi da ogni genere di vincolo.
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